• Edizioni di altri A.A.:
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  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    Studenti frequentanti: appunti e materiali distribuiti dal docente.
    Studenti non frequentanti: D. Piva (a cura di), La responsabilità degli enti ex d.lgs. 231/2001 tra diritto e processo, Torino, Giappichelli, 2021, LIMITATAMENTE alle pagg. 37-57, 142-178, 267-289, 760-996. Fiorio (a cura di), La prova nel processo agli enti, Torino, Giappichelli, LIMITATAMENTE alle pagg. 41-80, 145-192. 
  • Obiettivi formativi:
    Principali conoscenze acquisite. Il corso si prefigge l’obiettivo di illustrare agli studenti la disciplina della responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato. Più in particolare, si favorirà l’acquisizione della conoscenza delle categorie di reati capaci di coinvolgere l’ente, dei criteri di possibile imputazione del fatto all’ente, degli strumenti utili ad escludere la responsabilità dell’ente.
    Principali abilità acquisite. Applicazione delle conoscenze teoriche acquisite per la costruzione di un modello organizzativo idoneo alla prevenzione dei reati, per l’elaborazione di efficaci meccanismi e di procedure per la segnalazione di situazioni di rischio, per la costruzione di modelli organizzativi post-delictum e per la gestione della vita dell’ente dopo l’applicazione di misure cautelari reali.
     
  • Prerequisiti:
    Conoscenza basilare del diritto pubblico, del diritto penale e del diritto commerciale.
     
  • Metodi didattici:
    L'insegnamento si articola in 48 ore di didattica frontale durante le quali sarà stimolata l’interazione con gli studenti. È possibile l’organizzazione di seminari integrativi, casi studio, esercitazioni e lavori di gruppo. La partecipazione attiva concorrerà alla valutazione finale.
    La frequenza è facoltativa ma consigliata.
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Studenti non frequentanti: esame orale.
    Studenti frequentanti: prova parziale scritta su parte del programma; valutazione delle esercitazioni/lavori di gruppo organizzati durante il corso; esame orale sulla parte residua del programma.
     
  • Sostenibilità:
    Obiettivi dell’Agenda 2030: 4 (Quality Education), 9 (Industry, innovation and infrastructure) e 16 (Peace, justice, strong institutions).
     
  • Altre Informazioni:
    E-mail: francesco.trapella@unich.it
    Giorni ed orari di ricevimento studenti: dopo ogni lezione o in altri giorni previo appuntamento concordato via mail.
    Ulteriori informazioni al link https://giurinn.unich.it
     

Con il corso s’intende offrire allo studente le nozioni indispensabili sulla responsabilità degli enti per illecito derivante da reato, con il fine ultimo di riuscire a verificare e mantenere l’effettiva idoneità del modello organizzativo adottato dall’Ente, al fine di evitare l’insorgere delle responsabilità previste dal d.lgs. n. 231/2001. L’esonero da responsabilità dell’Ente postula tre essenziali requisiti del modello organizzativo: accanto alla sua formale adozione, devono sussistere anche l’efficace attuazione del modello e la sua idoneità concreta a prevenire la commissione dei reati, escludendo la colpa di organizzazione. Il modulo esaminerà le principali questioni affrontate dalla giurisprudenza, derivandone una mappa delle azioni che l’Ente deve intraprendere al fine di adeguarsi alle pretese derivanti dall’espansione del controllo penale, anche con riferimento ai casi di adozione del modello organizzativo post delictum. Attraverso l’adozione della tecnica dei casi il corso si prefigge di fornire agli studenti alcuni iniziali elementi operativi per l’intervento nelle organizzazioni e per la realizzazione dei cambiamenti nei modelli strutturali.

Introduzione al corso: dal “societas delinquere non potest” alla responsabilità degli enti per illeciti dipendenti da reato; gestazione, struttura e modifiche del d.lgs. n. 231 del 2001 (2 ore).
L’applicazione dei principi del diritto penale (legalità, materialità, offensività e colpevolezza) all’ente. Il problema dell’attribuzione della responsabilità all’ente (il reato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio). L’esclusione della responsabilità: modelli organizzativi e organismi di vigilanza; la fraudolente elusione del modello; il modello post-crimen patratum (12 ore).
Le sanzioni applicabili all’ente; la confisca; la prescrizione; il concorso di illeciti (4 ore).
Ricaduta delle vicende modificative dell’ente sulla responsabilità patrimoniale (2 ore).
L’accertamento della responsabilità: l’applicazione delle regole del codice di procedura penale all’ente (soggetti, giurisdizione e competenza; prove; misure cautelari; indagini preliminari e udienza preliminare; procedimenti speciali; giudizio; impugnazioni; esecuzione) (24 ore).
Esame di un modello organizzativo; studio di casi giurisprudenziali esemplari (4 ore).

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