La parte introduttiva del corso sarà dedicata a evidenziare le implicazioni e particolarmente i rischi che il crescente utilizzo delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale comporta per la salvaguardia dei valori costituzionali, ovvero per la protezione dei diritti fondamentali e della democrazia. L’analisi permetterà di comprendere come questi rischi, riconducibili a alcune caratteristiche proprie di tali tecnologie, e in generale l’emergere di nuovi poteri privati nella “società digitale” generino sfide peculiari e inedite per il costituzionalismo, richiedendo risposte adeguate sul piano della giurisdizione e soprattutto sul piano della regolazione. Si procederà quindi alla descrizione e al confronto delle soluzioni proposte negli ordinamenti degli Stati Uniti d’America e dell’Unione europea, avendo cura di evidenziare l’evoluzione dei due modelli (americano ed europeo) a partire dalle coordinate costituzionali proprie di ciascuno; il ruolo delle Corti e del legislatore nel determinare tale evoluzione; la diversità degli approcci adottati e degli esiti finora raggiunti. Il modello europeo sarà fatto oggetto di uno studio specialmente approfondito, diretto a inquadrare criticamente le tecniche e gli strumenti di regolazione previsti e disciplinati dagli interventi legislativi adottati nell’ultimo decennio, in attuazione di una complessiva strategia diretta a coniugare le finalità di sviluppo del mercato unico e di promozione dell’innovazione tecnologica con le esigenze di protezione dei diritti fondamentali e della democrazia. Nella prospettiva indicata saranno esaminati i principali atti normativi europei che ambiscono a disciplinare, mediante regole uniformi, l’uso delle nuove tecnologie nella società digitale (regolamenti in materia di protezione dei dati personali; responsabilizzazione degli intermediari dei servizi digitali, contrasto alla disinformazione e ai contenuti illeciti online; garanzie di equità e contendibilità dei mercati digitali; intelligenza artificiale). L’analisi permetterà di far risaltare alcuni aspetti di carattere generale (approcci e scelte organizzative che accomunano i diversi provvedimenti, temi trasversali), le specificità di ciascun atto e in definitiva i punti di forza e le criticità della strategia adottata dall’UE in risposta alle “sfide” di rilievo costituzionale sopra menzionate. Con riferimento alla dimensione nazionale (ordinamento Italiano), saranno considerati i più significativi indirizzi giurisprudenziali e gli aspetti salienti degli interventi legislativi di “attuazione” della normativa europea.
1. Il costituzionalismo digitale come risposta alle sfide originate dalle nuove tecnologie e dall’emergere dei nuovi poteri privati: quali strumenti per la salvaguardia dei diritti fondamentali e della democrazia?
2. Il modello statunitense di (limitata) regolazione della società digitale
3. Il modello europeo di (progressivamente più stringente) regolazione della società digitale
3.1. La protezione dei dati personali nell’UE, fra Corte di giustizia e General Data Protection Regulation (profili di rilevanza costituzionale)
3.2. La nuova stagione di intervento del legislatore europeo. Alcuni temi trasversali: le fonti del diritto dell’Unione europea per la disciplina della società digitale; la disciplina del rischio digitale; autorità indipendenti e di governo della società digitale
3.3. La regolazione come strumento di tutela dei diritti fondamentali e della democrazia nei principali provvedimenti adottati: il Digital Services Act; il Digital Markets Act; l’Artificial Intelligence Act
4. La dimensione nazionale: indirizzi giurisprudenziali e interventi legislativi di “attuazione” della disciplina europea
SEDE DI CHIETI
Via dei Vestini,31
Centralino 0871.3551
SEDE DI PESCARA
Viale Pindaro,42
Centralino 085.45371
email: info@unich.it
PEC: ateneo@pec.unich.it
Partita IVA 01335970693